Comunicare il turismo in Campania

 In Comunicazione

Si concludono giorni di festa – come dire – non entusiasmanti. Dal mondo fino alle porte di casa nostra, nulla di quello che accade ci rende contenti. Spero che almeno personalmente, ognuno di voi abbia vissuto questi giorni in serenità, con parenti o amici, in solitudine o in gruppo, a casa o altrove. L’importante è ritrovarsi ora con qualche energia in più e la voglia di ricominciare: anche l’anno nuovo non si annuncia semplice.

Vorrei cominciarlo parlando di comunicazione, e di due delibere (il bando per la promozione turistica e la comunicazione web) che hanno provocato domande, reazioni e commenti, sul blog e su qualche giornale. Rispondo puntualmente alle obiezioni, ma consentitemi due premesse.

Parliamo di due delibere che impegnano, rispettivamente, 12 e 3,5 milioni. In precedenza, per le stesse azioni, se ne impiegavano 17 e 6. 23 milioni prima, 15,5 adesso: un risparmio del 30%. Come in tutte le altre azioni dell’assessorato (osservatorio del turismo, scioglimento delle AACT, partecipazione alle fiere, promozione di eventi), noi stiamo spostando risorse dalla spesa clientelare agli investimenti strutturali. E’ un aspetto strategico del nostro lavoro che noi stessi non valorizziamo adeguatamente. Lo ricordo anche agli amici del blog: una buona amministrazione si valuta innanzitutto da come si risparmiano soldi, prima ancora che da come si spendono.

Non sempre – devo dirlo – i commenti mi sono sembrati sinceri. Nel senso che, in qualche caso, mi sembrano ispirati da un eccesso di “confidenza” con la materia. C’è chi si occupa a vario titolo di web, chi ha avuto in qualche modo a che fare con la regione, ritiene di avere subito torti e ha accumulato piccoli risentimenti, magari vorrebbe consumare qualche vendetta. Ci sono siti specializzati in azioni del genere, di “lobbying mascherata”. Io non ho opinioni preconcette su nessuno. Quando si tratta di scegliere, mi limito a valutare progetti e capacità professionali di ognuno, costi, qualità, e procedo.

Entrando nel merito, e partendo dal bando per la promozione turistica, al mio arrivo eravamo in piena emergenza rifiuti, mentre le attività di comunicazione programmate prima della crisi erano state sospese o stavano andando avanti senza tenere conto della realtà difficile di quei giorni. Il primo impegno, quindi, è stato quello di riprogrammare tutte le attività (che per l’assessorato erano gestite dalla JWT, vincitrice del bando indetto nel… per un valore pari a…), per fronteggiare le nuove sfide imposte dalla quotidianità e allo stesso tempo iniziare a pensare al lungo periodo, cercando di promuovere anche una seria programmazione turistica.

Sono nate così campagne come “Monnezza a chi?”, in risposta alla crisi, e quella sui 6 viaggi, un primo vero momento di programmazione comunicativa e quindi turistica. Il contratto della JWT è scaduto il 21 novembre 2008. E’ stato pertanto indetto un nuovo bando, che ha un importo inferiore rispetto al precedente vinto da JWT (12 milioni di euro a fronte degli oltre 17 del vecchio bando). Ma su questo punto vorrei fare una riflessione. In un sistema in cui l’iniziativa imprenditoriale viene lasciata al privato il ruolo di un’istituzione come la regione, e nello specifico di un assessorato al turismo è anche e soprattutto quello di investire nella promozione del territorio, senza ovviamente traslaciare tutte le altre importanti iniziative che può e deve porre in essere per sviluppare il settore nel territorio regionale. Una richiesta, quella di puntare sulla promozione, che è emersa anche dai molteplici incontri con gli operatori del turismo campani. Eppure fare promozione ha un costo. Quindi occorre fare chiarezza: il nostro compito è promuovere il territorio e tutto il suo potenziale turistico, ma per poterlo fare è necessario investire, non tanto, ma il necessario per porre in essere azioni di comunicazione e marketing efficaci. Ecco perché ritengo che i 12 milioni stanziati per il nuovo bando sulla promozione turistica non siano una cifra esagerata. Su tutte le altre questioni sollevate in commenti precedenti vi rimando al seguente link, dove trovate risposte precise e circonstanziate.

Per quello che riguarda la comunicazione web, condivido il giudizio espresso da Alfredo Cafasso Vitale sul vecchio portale turistico regionale: freddo e “burocratico”. Non a caso una delle mie prime mosse da assessore è stata quella di far nascere la cosiddetta “agendona” (www.in-campania.com), un sito agile e graficamente vivace che contenesse tutto il calendario degli eventi promossi in regione. L’ “agendona” – sviluppata in brevissimo tempo da Campania digitale – ha fatto da fulcro per la comunicazione web dell’assessorato in questi mesi, consentendo anche la realizzazione – sulla stessa base grafica e senza costi aggiuntivi – del sito ufficiale della campagna relativa ai “6 viaggi” (www.6viaggi.com).

Affidando un progetto ad una società di proprietà regionale – Campania digitale – mi sono assunto in prima persona la responsabilità di verificare tempi e qualità del lavoro svolto: su entrambi i fronti il bilancio di questi primi mesi mi è sembrato soddisfacente. Per questo motivo ho pensato di affidare a Campania digitale la realizzazione della nuova piattaforma web dell’assessorato.

A tale proposito, qualche interrogativo ha suscitato la spesa per tale progetto. Innanzitutto, la chiamiamo “piattaforma” e non “portale” perché con le risorse investite non verrà creato solo un sito web, ma saranno sviluppati anche un archivio multimediale sui beni culturali regionali ed una serie di servizi web (es. prenotazioni on-line, aree interattive per gli operatori privati ecc.)

Per quel che riguarda la spesa, 3,5 milioni di euro – Iva compresa – fino al 2011 sono una cifra di gran lunga inferiore rispetto ai 6 milioni spesi dalla Regione negli ultimi anni per la comunicazione web turistica e sui beni culturali.

Inoltre le risorse investite negli anni passati si sono disperse in una serie infinita di siti e sotto-siti talvolta iper-specialistici, con due gravi conseguenze: spreco di danaro e confusione per i navigatori e (potenziali) turisti.

Al contrario, il nuovo progetto punta – risparmiando soldi pubblici – a concentrare la comunicazione web su turismo e beni culturali in un’unica piattaforma, nella quale l’utente potrà trovare tutte le info utili riguardo ad eventi, beni culturali ecc..

Nel dettaglio, i 3,5 milioni (IVA compresa) saranno così ripartiti: 2mln per realizzazione, integrazione e sviluppo redazionale delle 5 sezioni tematiche (news&eventi, luoghi&beni culturali, mangiare-dormire-muoversi in Campania, info istituzionali, area operatori privati), 500mila euro per realizzazione dell’archivio multimediale, indicizzazione e manutenzione evolutiva, 500mila euro per la produzione di audiovisivi ed i restanti 500mila per infrastrutturazione hardware, sviluppo, implementazione e manutenzione evolutiva delle tecnologie e connettività apparati.

Potete trovare ulteriori info a riguardo nel post “Comunicazione web, via libera alla nuova piattaforma”.

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