La politica quantica

 In Comunicazione

Mi scuso, ma sono costretto a citarmi. In vista delle elezioni dello scorso marzo, scrissi su www.ottimistierazionali.it  una serie di articoli sostenendo che gli elettori ormai si orientano – e avrebbero quindi votato – come gli elettroni nella fisica quantistica, secondo quello straordinario principio di indeterminazione fissato da Heisenberg: ”Non è possibile prevedere dove un elettrone comparirà di nuovo, ma solo calcolare la probabilità che appaia qui o lì”. Aggiungevo testualmente, a sostegno della mia tesi, un altro concetto-chiave di Heisenberg (“l’atto stesso dell’osservazione altera il comportamento degli oggetti”), per spiegare come nei giorni precedenti il voto l’opinione stava cambiando, non in relazione a fatti, programmi, etc… ma in relazione alla pura percezione degli avvenimenti.

Ora avviene che non la Gazzetta di Montesgurgolo ma il Financial Times di ieri fa un pezzo sul presidente dell’Armenia, il signor Armen Sarkissian, fisico di formazione, che spiega, usando gli stessi concetti, che cosa sta succedendo nella politica mondiale. Dalle pandemie agli attacchi terroristici fino ai newsfeed personalizzati su Facebook, tutto può essere letto attraverso i principi della fisica quantistica. “Molte cose nelle nostre vite hanno un comportamento quantico. Stiamo vivendo un processo dinamico di cambiamento… Dobbiamo guardare al nostro mondo in un modo completamente diverso”, dice Sarkissian.

E dunque siamo in due a pensarla così. Se non viene a prenderci prima un’ambulanza, cambieremo il mondo, caro socio.

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